… SENZA PREGIUDIZI NE' PRECONCETTI 슻

In memoria del Novantesimo anniversario dell’appello “Ai liberi e forti” in vista della celebrazione della 46ª Settimana Sociale dei Cattolici Italiani (autunno 2010).
Consapevoli che la storia non si ripete, consapevoli di essere chiamati alla responsabilità da «cose nuove», trovandoci ancora una volta immersi in grandi cambiamenti ed in gravi difficoltà, ci interroghiamo sul valore della esperienza che queste parole ricapitolarono e rilanciarono, e sul pensiero e l’opera di don Luigi Sturzo.
Dall’appello di don Luigi Sturzo “Ai liberi e ai forti”:
«A tutti gli uomini liberi e forti, che in questa grave ora sentono alto il dovere di cooperare ai fini supremi della patria, senza pregiudizi né preconcetti, facciamo appello perché uniti insieme propugnino nella loro interezza gli ideali di giustizia e di libertà », Roma, 18 Gennaio 1919.
  
 
Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani
Diocesi di Caltagirone

…SENZA PREGIUDIZI NE’ PRECONCETTI
per gli ideali di giustizia e di libertà, nella loro interezza.
27 febbraio 2009, ore 15.00 – 19.00
Caltagirone, Hotel Villa Sturzo
Via Monsignor Fasola, 3 – 95041 Caltagirone
 
Programma dell’evento
 
ore 14.00 Accoglienza e Registrazione – Coffee break di benvenuto

ore 15.00 Inizio dei lavori

Modera
Edoardo Patriarca 
Segretario del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani

 
…SENZA PREGIUDIZI NE’ PRECONCETTI
per gli ideali di giustizia e di libertà, nella loro interezza
Proiezione di un video documentario
 
Saluto
Mons. Vincenzo  Manzella, Vescovo di Caltagirone
 
Introduzione
Mons. Arrigo Miglio, Vescovo di Ivrea 
Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace della Conferenza Episcopale Italiana; Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani

relazioni
 
Il significato spirituale del pensiero, dell¿opera e della vita di don Luigi Sturzo 
Don Massimo Naro 
Ordinario di Teologia Dogmatica, Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista
 
Il pensiero educativo e sociale di don Luigi Sturzo
Giuseppe De Rita, 
Segretario Generale del Censis
 
Il pensiero politico di don Luigi Sturzo
Dario Antiseri
Ordinario di Metodologia delle Scienze Sociali, LUISS Guido Carli
 
Conclusioni
Luca Diotallevi
Vice Presidente del Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani
 
 

Pubblicati gli atti della 45ma Settimana sociale

Presentazione

Con questo volume il Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali affida ai cattolici, e agli uomini e alle donne della società italiana, il lavoro compiuto durante la Settimana di Pistoia-Pisa (18-21 ottobre 2007), Settimana che celebrava anche il centenario della 1a Settimana Sociale, promossa dal prof. Giuseppe Toniolo
e svoltasi a Pistoia dal 23 al 28 settembre 1907 su Movimento cattolico e azione sociale. Contratti di lavoro, cooperazione e organizzazione sindacale. Scuola.
L’argomento dei lavori della 45a Settimana Sociale – Il bene comune oggi, un impegno che viene da lontano – ha come fine la ripresa e il rilancio di un tema particolarmente caro alla dottrina sociale della Chiesa, che indubbiamente merita oggi di essere sempre più approfondito. Infatti Papa Benedetto XVI, nel Messaggio inviato ai partecipanti alla Settimana, ha messo in evidenza, fra l¿altro, il fatto che, in un mondo dominato dalla globalizzazione, il bene comune va «considerato e promosso anche nel contesto delle relazioni internazionali» e che, «proprio per il fondamento sociale dell¿esistenza umana, il bene di ciascuna persona risulta naturalmente interconnesso con il bene dell¿intera umanità».
Alla Settimana di Pistoia-Pisa, come avvenne per la precedente Settimana di Bologna, si è giunti dopo due Seminari preparatori:
il primo, svoltosi a Treviso il 20 gennaio 2007, su Bene comune e dottrina sociale della Chiesa in Italia. Dal Vaticano II a Benedetto XVI; e il secondo (Bari, 19 maggio 2007) su Un secolo di vita italiana:
il contributo dei cattolici. Una novità di questa edizione invece sono stati i Seminari successivi svoltisi a Bologna, Napoli e Roma, per riprendere alcuni dei temi trattati nella Settimana del Centenario e per incoraggiare la diffusione nelle regioni e nelle diocesi dei contenuti della Settimana stessa. Quella dei Seminari sparsi sul territorio è una pista che viene ora affidata al nuovo Comitato, appena nominato, per favorire una sempre maggior partecipazione delle comunità ecclesiali locali a tutto l’iter delle Settimane Sociali.
Infatti un maggiore coinvolgimento delle realtà locali – sia nella fase di preparazione dei lavori sia in quella di confronto nel periodo immediatamente seguente – costituisce da sempre oggetto di esame da parte del Comitato organizzatore ed è un’istanza emersa in varie occasioni.
L’ampiezza assunta da questo volume degli Atti ci ha costretti purtroppo a limitarne il contenuto alle relazioni degli esperti tenute durante la Settimana, rendendo obbligata la decisione di non pubblicare i testi dei numerosi interventi dei partecipanti in assemblea.
Resta disponibile comunque la registrazione video, trasferita in dvd, di tutti i lavori, come testimonianza della vivacità e della profondità della stragrande maggioranza degli interventi.
Infine, senza formalità, va espresso il dovuto ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso la riuscita, non solo organizzativa, dei lavori della Settimana. Siamo riconoscenti anzitutto al presidente della CEI card. Bagnasco e al segretario generale mons. Betori per il costante incoraggiamento ricevuto e per la loro partecipazione alla Settimana. Impareggiabile rimane la collaborazione offerta, sia alla fase di preparazione sia a quella di svolgimento della Settimana, dall’Ufficio nazionale della CEI per i problemi sociali e il lavoro, diretto da mons. Paolo Tarchi. Grande spirito di collaborazione e di accoglienza è venuto dalle due diocesi di Pistoia e di Pisa e dai loro vescovi, mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, e mons. Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa, insieme agli enti locali delle due città e province.
Un ringraziamento sincero è dovuto anche all’Ufficio nazionale CEI per le comunicazioni sociali, diretto da mons.Domenico Pompili, e al quotidiano Avvenire, diretto da Dino Boffo, che ha dedicato ampio spazio alla cronaca della Settimana, facendone risaltare il senso e il significato per il mondo ecclesiale e per la società italiana.
Abbiamo sentito particolarmente vicine le sorelle claustrali, che dai loro monasteri hanno saputo manifestare un interesse straordinario per la Settimana Sociale e l¿hanno sostenuta con la loro preghiera.
Possano questi Atti diventare utile strumento per l’approfondimento del tema del bene comune e per la formazione di quanti, si spera molti, sono chiamati a servire il nostro Paese con il loro impegno sociale e politico ai diversi livelli.
Roma, 1° maggio 2008
Memoria di S.Giuseppe lavoratore
S.E. Mons. Arrigo Miglio, Vescovo di Ivrea
Presidente del Comitato scientifico e organizzatore delle Settimane Sociali

DVD Settimana Sociale

L’opera multimediale in cinque DVD è dedicata alla 45ma Settimana Sociale e alla celebrazione del centenario (1907-2007).
Tale materiale multimediale è stato pensato per consentire alle singole diocesi e associazioni di riprendere le relazioni svolte a Pistoia-Pisa e organizzarle in percorsi di riflessione e di approfondimento secondo le esigenze specifiche di ciascuno.
Si rivolge dunque ai delegati delle diocesi e delle associazioni e agli operatori pastorali che vogliono riprendere il dibattito avviato durante l’evento.
 
Per richiederne copia inviare una mail a: settimanesociali@chiesacattolica.it

Documento conclusivo

1. La 45ª edizione delle Settimane Sociali dei Cattolici Italiani ¿ la Settimana del centenario ¿ è stata un¿esperienza ricca e positiva per i partecipanti e per quanti hanno seguito i temi svolti e il dibattito.
Il pensiero grato va a Benedetto XVI, che nel suo messaggio inviato all¿apertura dei lavori ha richiamato i punti dottrinali di riferimento e ha indicato le linee di approfondimento del tema: «Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano», offrendo così un forte stimolo e incoraggiamento a investigare con coraggio, in ampiezza e profondità, una tematica antica e sempre nuova. In particolare, ci ha fatto notare come in tempi di globalizzazione il bene comune vada «considerato e promosso anche nel contesto delle relazioni internazionali» e come, «proprio per il fondamento sociale dell¿esistenza umana, il bene di ciascuna persona risulta naturalmente interconnesso con il bene dell¿intera umanità».

Incontri post Settimana Sociale

L¿ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, che svolge il ruolo di supporto al Comitato Scientifico e Organizzatore delle Settimane Sociali si è fatto promotore di una iniziativa che offra strumenti per rendere la Settimana Sociale un effettivo laboratorio di idee e di prassi sul territorio delle nostre diocesi. A tal scopo propone incontri suddivisi secondo tre grandi aree, Nord, Centro e Sud Italia, rivolti ai delegati diocesani e rappresentanti delle associazioni presenti alla Settimana di Pistoia-Pisa.
In questi incontri, occasione per un confronto con i delegati, verrà presentato il documento conclusivo della settimana sociale e un cofanetto di 5 DVD contenente le immagini dei lavori  tenutisi a Pisa e Pistoia grazie alle riprese in alta definizione di Sat2000.
Tale materiale multimediale è stato pensato per consentire alle singole diocesi e associazioni di riprendere le relazioni svolte a Pistoia-Pisa e organizzarle in percorsi di riflessione e di approfondimento secondo le esigenze specifiche di ciascuno.
Gli incontri si svolgeranno secondo questo calendario:

– sabato 29 marzo 2008 a Bologna dalle ore 10.30 alle 14.30
presso JOLLY HOTEL DE LA GARE, Piazza xx Settembre, 2 (nei pressi della stazione    ferroviaria)
 
– sabato 5 aprile 2008 a Napoli dalle ore 10.30 alle 14.30
presso TIBERIO PALACE HOTEL & CONFERENCE CENTER Via Galileo Ferraris, 159 (nei     pressi della stazione ferroviaria)
 
– sabato 19 aprile 2008 a Roma dalle ore 10.30 alle 14.30 
presso TORRE ROSSA PARK HOTEL Via Torre Rossa, 94 ¿ 00165 Roma
 
 
 

Anzani Giuseppe

1) Bene comune e giustizia sono concetti che si rimandano l¿un l¿altro, si rincorrono, si abbracciano.  Il bisogno di giustizia è anche più immediato e spontaneo. Alla ricerca del bene comune serve una riflessione più matura, superarando l¿istintivo primato del bene individuale, e poi rettificando la percezione ancor grezza di una ¿somma di beni individuali¿ concorrenti in un diverso concetto di unità che in certo modo li trascende. Giustizia è un¿intuizione che entra da subito in presa diretta con le dinamiche relazionali della vita, cioè con la dimensione sociale dell¿uomo. Ubi societas ibi jus.
Si potrebbe dire che il bene comune è traguardo di giustizia, e che la giustizia è strumento e presidio imprescindibile di bene comune. La Giustizia appare così come motore giuridico del bene comune, e il bene comune come obiettivo e risultato sociale della giustizia praticata.
 
 

Contributi alla riflessione

 Silvio Ottanelli, Cento anni di Settimane Sociali
 
 Dal Cif, quale contributo per la costruzione del bene comune
Documento del Centro Italiano Femminile
 
 Volontari nel mondo-FOCSIV
Volontari e Terzo Mondo. Una nuova governance per il bene comune oggi
 
 Le Settimane Sociali e il lavoro: una ricorrenza da celebrare
Documento del Movimento Cristiano Lavoratori
 
 Mario Toso
Il bene comune oggi: un impegno che viene da lontano
 
 Claudio Gentili
Settimane Sociali, Italia e bene comune
 
 Stefano Fontana
Diritti individuali e bene comune
 
 Don Giovanni Momigli
Diritti individuali e bene comune
 
 Lorenzo Caselli
La scuola è un bene comune?
 
 Vittorio Possenti
La nozione di bene comune e l’universalità
 
 Vittorio Possenti
La Questione del bene comune
 
  P. Gian Luigi BRENA, Persona e Bene Comune
Contributo di riflessione al 1° Seminario preparatorio su “Bene Comune e Dottrina Sociale della Chiesa in Italia”, Treviso, 20 gennaio 2007
 
 
 
 

Toniolo Giuseppe

Video  “Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali“

(Treviso, 7 marzo 1845 – Pisa, 7 ottobre 1918).

L’ambiente familiare ebbe grande importanza nella formazione del Toniolo. La madre, Isabella Alessandri, donna di profonda religiosità e sensibilità, lo educò al cristocentrismo e alla pietà mariana; il padre, Antonio, apprezzato ingegnere distinto si nella direzione dei lavori di bonifica delle valli veronesi e ostigliesi, suscitò in lui il vagheggiamento dell’ideale sintesi tra religione e patria che il ’48 aveva alimentato. Anche lo zio materno, Alessandro Alessandri, che aveva vissuto l’esperienza della repubblica maniniana, e mons. Luigi Dalla Vecchia, già maestro dello Zanella e «provveditore» al collegio veneziano di S. Caterina, dove l’adolescente Toniolo frequentò il ginnasio e il liceo, contribuirono a tenere vivo l’entusiasmo neoguelfo, che mai del resto venne meno, e che anzi tornò in seguito nell¿opera dello studioso, in particolare dove riconosce all¿«Italia nostra» il compito di «riprendere le tradizioni della scienza cristiana cattolica interrotte con l’umanesimo e con il razionalismo protestante», e dove rivaluta la funzione privilegiata della penisola e i contributi storici del Balbo, del Cantù, del Tosti e del Capecelatro.
Nel 1863 il Toniolo si iscrisse alla facoltà politico-legale dell’Università di Padova. Entrò così in un ambiente di studiosi in gran parte liberalmoderati, quali il Luzzatti, il Messedaglia e il Lampertico. Fu pure allievo di Giambattista Pertile, Giampaolo Tolomei e Luigi Bellavite, illustri docenti rispettivamente di diritto canonico; di enciclopedia delle scienze giuridico-politiche, di filosofia, di diritto e procedura penale; di diritto civile austriaco. Con essi iniziò il suo apprendistato nella ricerca scientifica e prese ad acquisire gli strumenti del lavoro storico. >>

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